La regola di Marta: come influisce sulle persone affette da artrite reumatoide o artrite idiopatica giovanile?
29 febbraio 2024

Che cos'è?
La regola di Marta o "Legge di Marta" si riferisce a una nuova iniziativa per la sicurezza dei pazienti che verrà promulgata dal Servizio Sanitario Nazionale inglese nell'aprile 2024. Questa è stata annunciata nel febbraio 2024 e viene colloquialmente chiamata dai media "diritto a un secondo parere".
La norma proposta, ma non ancora definitiva, mira a consentire a genitori, familiari o tutori di accedere a una rapida valutazione da parte di un team di terapia intensiva se ritengono che le condizioni del loro caro stiano peggiorando e necessitino di cure intensive o supporto intensivo. Questa norma è in fase di implementazione graduale in circa 100 ospedali in Inghilterra. Per ulteriori informazioni, clicca qui.
Che impatto potrebbe avere questo su una persona affetta da AR o AIG?
È molto improbabile che ciò sia rilevante per gli utenti dei nostri servizi o per le persone che chiamano la nostra linea di assistenza, a meno che non necessitino di servizi di terapia intensiva.
Sebbene i media si riferiscano a questa Regola come "diritto a un secondo parere", ciò è piuttosto fuorviante e non accurato. La Regola di Martha riguarda le situazioni in cui un paziente necessita di cure critiche, ovvero situazioni potenzialmente pericolose per la vita, e quindi non è applicabile ai servizi di routine o ambulatoriali.
Quali sono in generale le regole attuali per i secondi pareri?
Sebbene tutti i pazienti possano richiedere un secondo parere, non esiste un "diritto" legale o automatico a tale richiesta. Sebbene in nessuna delle quattro nazioni (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord) vi sia alcun obbligo per il Servizio Sanitario Nazionale di accettare la richiesta di un paziente, la richiesta dovrebbe essere presa in considerazione e la maggior parte dei servizi consentirà un secondo parere.
Inoltre, se un paziente ha dubbi sul trattamento o sul servizio ricevuto, può presentare un reclamo formale all'ospedale o al trust oppure rivolgersi al PALS (Patient Advice and Liaison Service), che può guidare e supportare le preoccupazioni sollevate dai pazienti sui servizi ospedalieri. Per maggiori informazioni sul PALS, clicca qui.